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Chiesa Santissima Martiri maccabei
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Chiesa Santissima Martiri maccabei

La chiesa fu edificata a lato del riale, sull'orlo del terrazzo su cui poggia il villaggio di Villa. Stupisce che la chiesa sia a ridosso del riale, esposta alle valanghe. Fu infatti demolita tre volte in secoli sucessivi (nel1594, 1634, 1695), e anche in quei frangenti si continuò a costruire sullo stesso luogo.

 

La chiesa dedicata a sant'Eusebio è menzionata per la prima volta nel Liber sanctorum mediolani di Goffredo da Bussero, nel '200. A fine '300 mancano totalmente le notizie sulla vita della parrocchia. Un solo nome di parroco, nel 1387: "presbiter Angelo de Napula ofitiale S. Euxobii de Bedoledo".

 

Nei regesti leggiamo di persone che, abitando vicino alla chiesa, ne assunsero il nome:

1378-Johanninus de la Ecclesia.

1400-Johannis de Lagexia fq Martini de Lagexa de Bedoredo.

1428-Tomaxio fq Martini ab Ecclesia

 

A fine '300 e a tutto '400 la vita sociale in valle si fece più forte e probabilmente in questo contesto giunsero gli aiuti anche alla parrocchia, solitamente sotto forma di lasciti, in genere affitti annuali di determinati fondi. La chiesa può anche fare prestiti e ricevere fondi.